TIM decurtazione credito traffico promozionale

Bene ragazzi,
vi avviso che se vi siete visti decurtare tutto o parte del credito telefonico da parte di TIM, dovrete lottare un sacco per ricevere un rimborso (e non parliamo nemmeno di un bonus per il disservizio causato).
Praticamente il 30 Ottobre, a causa di un apparente problema della TIM, chi ha piani con connessioni dati flat o pseudo tali (es: Tim Special e compagnia bella dove con un fisso mensile vi danno 1/2/x Gb al mese) si è visto decurtare parecchi euro (o tutti) dalla propria SIM.
Io me ne sono accorto per caso in quanto avevo lasciato il cellulare a casa per andare a fare una camminata ed al rientro non avevo più la connessione dati, da li a poco ho ricevuto un simpaticissimo SMS:

TIMInforma: Il tuo credito è quasi esaurito. Per avere 5 euro di CREDITO da Tim che restituirai alla prima ricarica (+costo 1,5E) rispondi SI

Con mezzi di fortuna riesco a connettermi ad internet per andare su MyTIM e vedo questo:

Inutile dire che la rabbia ha preso il sopravvento, dopo aver bombardato l’assistenza TIM (ricevendo risponde evasive), il giorno dopo scopro che la decurtazione è avvenuta a causa di “traffico promozionale”:

Da poco ho avuto conferma che TIM ammette l’errore e procederà con un eventuale rimborso, stay tuned!

Aggiornamento 31 Ottobre 2016: Ricevuto appena adesso un SMS che chiude definitivamente la questione:

Gentile cliente, ti informiamo che a seguito di un errato addebito del 30/10/2016 abbiamo effettuato un rimborso sulla tua linea. Grazie

Aggiornamento 4 Novembre 2016: Ricevuto ulteriore SMS dalla TIM che mi avvisa che per scusarsi mi regalerà 3Gb di Internet per 3 mesi (senza rinnovo automatico):

Gentile cliente, per scusarci ancora dell’errato addebito nei giorni scorsi, riceverai in regalo 3 GIGA di internet per 3 mesi. Nella prossime ore un SMS ti confermerà l’attivazione.

Design Patterns in PHP

Per chi non sapesse cosa sono i Design Pattern ecco la definizione in sintesi:

A software design pattern is a general reusable solution to a commonly occurring problem within a given context in software design.

Chiaramente sono nozioni che vanno applicate con criterio altrimenti si rischia il cosiddetto “over-engineering”: complicare le cose inutilmente e risolvere problemi che non esistono.

Fatta questa piccola premessa volevo consigliarvi un sito che elenca i maggiori Design Pattern con relativo codice PHP su come implementarli: il progetto è pubblicato su GitHub quindi chiunque volesse contribuire è il benvenuto.

A cosa serve la cartella /.well-known/?

Se controllate i file di log del vostro webserver (Apache, nginx, ecc…) noterete alcune chiamate ad url come questi (molto probabilmente con codice 404):

Come potete notare hanno in comune la cartella /.well-known/ (well-known locations) a cui viene fatto riferimento nella RFC 5785.

Quindi a cosa serve /.well-known/?

E’ molto comune che alcuni protocolli/servizi/ecc debbano avere informazioni su un determinato sito/host (riguardo policy o generalmente metadati) e per farlo fanno riferimento ad un determinato URI riconosciuto.
Ad esempio tutti noi sappiamo che la favicon.ico si deve trovare in un certo path, stessa cosa per il robots.txt, però attualmente non c’è una cartella che contiene tutti questi “standard de facto”.
Ecco! la cartella /.well-known/ serve proprio a concentrare in un unico posto questi URI riconosciuti evitando di avere una giungla di path diversi e non uniformi tra loro.

Come ho costruito un Bartop Arcade

Chi mi conosce sa che in questi mesi sono stato impegnato a portare a termine il mio Bartop: un cabinet arcade, ossia il classico cassone da videogiochi, sprovvisto della gettoniera.

Le caratteristiche principali sono:

  • Cabinet in legno;
  • Monitor LCD 17″;
  • Audio stereo;
  • Insegna retroilluminata a LED;
  • Pannello di controllo per 2 giocatori.

Per la progettazione del cabinet mi sono affidato a Google Sketchup: ho dovuto quindi imparare ad utilizzarlo facendo i conti con tutte le problematiche relative al taglio/misurazione del legno.
Non essendo né esperto di fai-da-te né conoscitore del legno, dovevo pormi continuamente domande riguardo la fattibilità; fortunatamente mio padre mi ha aiutato in tutto questo.

Una volta progettato il cabinet, mi sono concentrato sul pannello di controllo: deve ospitare nella parte superiore 2 joystick e 12 pulsanti, lasciando lo spazio libero per 4 pulsanti (Player 1, Coin 1, Player 2 e Coin 2) nella parte inferiore.
Ho utilizzato Adobe Illustrator in quanto è uno strumento che già sapevo usare e che mi permetteva di lavorare agevolmente utilizzando come unità di misura il millimetro.

Come potete notare dai 2 disegni, il pannello di controllo (A e B) è stato progettato in modo che si possa aprire, questo per facilitare le attività di manutenzione. Stessa cosa vale per lo sportello posteriore (tra D e E).

A questo punto passiamo alla parte hardware, la lista della spesa è stata la seguente:

Per quanto riguarda le altre spese: il monitor 17″ LCD sono riuscito a procurarmelo usato gratis (non posso dire la stessa cosa per il convertitore HDMI-DVI pagato 8 €), mentre il legno (compensato pioppo da 14mm) l’ho pagato sui 50 € (un pannello da 80cm x 80cm ed uno da 150cm x 50cm).

Per la vetrofania mi sono affidato a Outsideprint: semplice da usare, rapidi ed assistenza ottima.

Mentre risultava ovvia la scelta di utilizzare Raspberry Pi, non posso dire altrettanto per l’I-PAC 2: infatti avrei potuto collegare i controlli (joystick e pulsanti) direttamente al GPIO del Raspberry però questo andava contro il principio di modularità che mi ero posto fin dall’inizio.
Il fatto che l’IPAC 2 “trasformi” il pannello di controllo in una tastiera, mi rende più semplice la futura espansione della parte hardware (sia per quanto riguarda il Raspberry che i controlli stessi).

Ora non mi resta che condividere alcune foto fatte durante la lavorazione e chiaramente del Bartop finito:

Come ho costruito un Bartop Arcade

IMPORTANTE: Per chi ha voglia di costruirsi un Bartop, ho creato una repository Git con tutti i sorgenti sotto licenza MIT.

Come potete notare sono stato molto sintetico in quanto altrimenti avrei dovuto scrivere un post chilometrico, ad ogni modo colgo l’occasione per ringraziare Arcade Italia per avermi indicato la strada giusta, Retropie per l’ottimo software messo a disposizione alla comunità e ultimo ma non meno importante mio padre.

Insert coin…

Versione tradotta: Inglese

Skype for Linux Alpha

Ebbene si, Microsoft ha rilasciato una nuova versione di Skype chiamata “Skype for Linux Alpha” che ha la presunzione di sostituire del tutto il vecchio client Linux a cui ci ha abituati da tempo.

Vi dico subito che ha moltissime lacune e che quindi è meglio ridurre tutto l’entusiasmo, non è possibile infatti fare chiamate video (nemmeno di gruppo) e l’applicazione si riduce di fatto ad essere un wrapper del client web (basato su Electron).

Quindi per chi come me odia Skype e si trova a doverlo utilizzare per vari motivi…bhe…dobbiamo portare ancora tanta pazienza!